L'omicidio Fortugno e i contatti 'ndrangheta -Viminale. L'Aviaria e la preparazione dello Stato ad un eventuale emergenza sanitaria. Centomila studenti in piazza . Le tasse sugli sms e sui tubi. Cose degli ultimi tempi. Alcune serie, altre molto preoccupanti. Ma agli italiani interessa la libertà d'espressione...la sottile linea rossa che divide la caricatura dalla satira , la satira dall'offesa e l'offesa dalla menzogna. Almeno sembra così pensarla la classe politica italiana . "La tv è in mano alla sinistra" urla il Nostro Premier; "Berlusconi prepara delle nuove liste di proscrizione" si schernisce il Leader dell'Unione; "Sono solidale con Silvio" dichiara la Moratti."Candidiamo Celentano Sindaco a Milano per L'Unione". Panico. Panico diffuso tra i politici su ROCKPOLITIK. La cosa su cui dire qualcosa. Fare una dichiarazione .Possibilmente una ferma condanna. Contro chi? La RAI. Le liste di indesiderati al Governo. etc etc. Insomma una marea di frasi fatte, di discorsi già sentiti e ripetuti che vanno avanti dal 1994 . Dal primo governo Berlusconi. Capisco l'attenzione da parte di Maggioranza ed Opposizione per i media tutti, e la tv in particolare, ma ripetere ogni volta la stessa lagna diventa controproducente. Nessuno ha più voglia di ascoltare e tutti capiscono che è un polverone strumentale per sviare l'attenzione del grande pubblico-elettore da altri problemi.
Ma tutta la questione su Rockpolitik nasce forse da un male più profondo. I due leader, che dovrebbero guidare il paese per i prossimi 5 anni non hanno un'idea da tirare fuori. Un sogno, anche banale, da proporre. Sono gli stessi candidati di 10 anni fa. Quando c'erano ancora Clinton e "l'ulivo mondiale", per intenderci . Tutto è cambiato ma i protagonisti sono sempre Il Cav. e il Prof. Quelli che spesso litigano sulla tv e la libertà d'espressione. Col Maggioritario o col Proporzionale,da vincenti o da perdenti . E' possibile avere una politica diretta da personaggi che sembrano ormai fuori luogo, fosse solo per l' età? Prodi e Berlusconi sono più logori e sicuramente non hanno più nulla di nuovo da dire . Ed essere privi di argomenti originali prima delle Elezioni non è un buon segno. Per nessuno. Non ci resta che confidare nelle politiche del 2011 per trovare dei nuovi protagonisti sulla scena politica italiana che sappiano essere più in linea con i tempi. O che almeno Celentano abbia smesso, per allora, di fare TV.

