sabato, 08 aprile 2006
MrPOL lo dice da tempo: le persone non sono stanche della politica, ma sono annoiate dai suoi linguaggi e spesso dai suoi inviti al voto.
Nessuno si preoccupa di dire che il voto è importante in quanto tale e che a vincere non sarà solo l’una o l’altra coalizione, ma comunque vinceranno tutti i cittadini, la gente, gli elettori che vogliono essere protagonisti delle proprie scelte e del proprio futuro.
Per risvegliare la politica non occorre cambiare il numero alla Repubblica (prima,seconda o terza, cosa cambia?), ma dare nuovo spazio alle persone, per esprimersi, condividere, partecipare.
E allora eccoci, con un altro esperimento.
Vi poniamo la domanda che forse in pochi vi hanno fatto: perché avete votato?
Sul blog hovintoio.splinder.com vi invitiamo a descrivere, subito dopo esservi recati alle urne, perché, e non per chi (ma se lo dite non ci scandalizziamo!), avete votato e quali sono state le vostre impressioni, chi avete incontrato, cosa vi siete detti, chi vi è piaciuto, cosa vi ha emozionato.
Il blog è già on-line, www.hovintoio.splinder.com , con un solo post (e tale resterà), e commenti aperti dalle ore 7.00 di domenica mattina fino alle 20.00 di lunedì: solo il tempo del voto.
Se volete potrete postare anche le vostre foto raccolte qua e là nei vari seggi.
Conquistiamo un altro spazio, quello disponibile fino a lunedì, dove senza la possibilità di nuovi inviti al voto e senza poter presentare dati, la parola può ritornare dai  politici ai cittadini.
Prima che tutti si accaparrino la vittoria, noi crediamo che la vittoria sia recarsi alle urne e vi diciamo il perché!
Le regole base che vi invitiamo a seguire sono sempre le stesse: facciamo ancora vedere che il web è uno spazio di partecipazione diretto, pacifico e positivo: nessun insulto (ci riserviamo di censurare tutti i commenti contro), solo le motivazioni delle nostre scelte, le impressioni di ognuno di noi, quello che vogliamo far arrivare all’orecchio dei politici che più ci piacciono perché se ne ricordino durante la legislatura.
Se saremo in tanti sarà un altro esempio di partecipazione, dal basso, ma che punta in alto.
Buon voto.
 
postato da: MrPol alle ore 08:30 | Permalink | commenti (16)
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venerdì, 07 aprile 2006
Splinder racconta la cronostoria del nostro esperimento, in attesa di ideare nuove iniziative per sottolineare, con le parole di Joi Ito, superconsulente per la campagna elettorale di Dean negli Stati Uniti , che "Una più attiva cittadinanza della Rete potrebbe aiutare a realizzare discussioni diffuse su temi complessi e posrteare ad un maggior coinvolgimento politico della gente rispetto a chi li rappresenta".
postato da: MrPol alle ore 09:05 | Permalink | commenti (6)
categoria:bacheca
mercoledì, 05 aprile 2006

MrPOL ci crede:la nuova comunicazione politica nasce dal web

I ragazzi di MrPOL lanciano un nuovo esperimento di comunicazione politica. Il web per attivare la partecipazione dal basso.Dopo il Fantaparlamento che ha attirato migliaia di cittadini che volevano, attraverso un gioco, esprimere le proprie idee e la propria voglia di poter ancora scegliere chi li rappresenti, ecco l’esperimento dello Smart MOb (folla intelligente) a Roma a Largo Argentina.

Tutto nasce dal blog www.sonouncoglione.splinder.com, nato nelle prime ore del pomeriggio, subito dopo l’esternazione berlusconiana, che ha raccolto in pochissime ore tantissime persone che hanno potuto commentare l’attualità politica. Al di là del successo del raduno avvenuto alle 19 a Roma, questo è quello che MrPOL, spin-doctor appassionato delle nuove forme di comunicazione e partecipazione, vuole sottolineare. La politica può ancora appassionare i cittadini, anche i più disincantati, l’importante è trovare la tecnica e il linguaggio più aperto e più vicino a quegli stessi cittadini.

Il web, con la sua capacità di attrazione e partecipazione spontanea e non organizzata, offre questa possibilità. Oltre i siti vetrina di partiti e politici, la chiave di volta è la possibilità di interazione offerta ai cittadini che vogliono discutere, parlare, in ultima analisi, partecipare.

Lo spin-doctor, a fronte di questo grande successo, oggi non può consigliare che questo.I politici che impareranno a usare la Rete come uno strumento non secondario per parlare ai cittadini avranno modo di cogliere, se non addirittura creare, nuovi spazi di discussione e aggregazione realmente vicini alle persone che sentiranno così rinascere la voglia di coinvolgimento e di intervenire sulla politica.

E infine che, di questi tempi, nulla vada sprecato. Perfino una di quelle parole finora tristemente confinate alle imprecazioni solitarie o alle lamentazioni esistenziali, possono essere sdoganate e scaraventate nell’arena politica. Dai commenti dei politici fino alla creatività di blogger e giovani comunicatori la parola virilmente evocata dall’alto, subito dopo riesce a scombinare, evolversi, figliare, generare allegri tormentoni e serissime analisi. La comunicazione dal basso (ma non nel triviale senso delle parti basse, badate bene) si riprende il suo linguaggio e lo trasforma in un boomerang. Rivoltandolo ironicamente conto chi per primo lo aveva usato. Per di più aiutando a stemperare la gravità del momento o le indignazioni troppo fomentate. Il bravo comunicatore, al di là delle sue simpatie politiche, sa quando offrire un tocco di sana leggerezza alla seria gravità (e, ahinoi, grevità) della politica.

D’altronde, come commenta Giovanna Zucconi sulla Stampa, “ieri ne è stata evocata una massa, una moltitudine, un intero popolo di c.!”. E per di più felicemente autoconvocati da un pugno di intraprendenti comunicatori.

postato da: mariogiampaolo alle ore 14:20 | Permalink | commenti (56)
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