giovedì, 15 dicembre 2005

Tratto da una storia vera: ci dicono che la rete è il futuro ma questo futuro forse è già passato e i sostenitori delle nuove tecnologie dovrebbe, di tanto in tanto, meritare una risposta identica a una pernacchia di Decurtisiana memoria. Affinché un meet up funzioni non è sufficiente convocarlo, ma bisognerebbe gestire l'incontro reale con lo stesso spirito di coinvolgimento e partecipazione tanto decantato davanti ai monitor.  Che senso andare a  un incontro se poi si viene trattati come disturbatori, del tema non se ne parla, si discute di tutto e di nulla e si va via con la sensazione appiccicaticcia di essere tornati ai tempi dei lessici e delle baruffe da social forum?

Prrrrr!!!!!!!!!!

postato da: Perchiazzi alle ore 16:18 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   23 Dicembre 2005 - 11:29
 
carissimo perchiazzi io dico "magari si fosse tornati alle baruffe e ai lessici da social forum", almeno avremmo risparmiato di farci quel bel viaggetto in dietro nel tempo di circa 35 anni!

tra la 55nne avvelenata dalla voce rauca, il buon gigante barbuto responsabile del meet up, i veteroeconomisti a favore di "qualsiasimonetabastachenonsiaunariconosciutadall'infamestatocentrale", una sola domanda ha iniziato a volteggiare nella scatola cranica: "perchè siamo qua?".....
la risposta me la sono data alle cinque del mattino seguente fissando una nuca ancora dormiente....eravamo là per modificare questo stato di cose!

ciao, gert
utente anonimo

#2   24 Dicembre 2005 - 09:44
 
Credo che quel meetup avesse dei limiti strutturali: Paura del diverso, che in quel caso eravamo noi mrpollini( ma non hanno l'obbiettivo di allargarsi il più possibile?).Decisioni calate dall'alto(genova, casa Grillo).
Poca integrazione con i meetup delle altre città(le iniziative dei meetup delle città più piccole come avranno eco sui media? Non sarebbe meglio fare poche iniziative ma coordinate a livello nazionale?.)Vuoi vedere che la democrazia partecipata è una cosa seria?
utente anonimo

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