lunedì, 16 gennaio 2006

Andamenti di campagna elettorale… Come procede?

 

 

Sabato 14 gennaio, sulle pagine del Corriere della Sera, è stato pubblicato un articolo che, anche alla luce delle recenti e note vicende bancarie, tracciava una prima analisi dell’andamento della campagna elettorale. Esperti e sondaggisti del settore interrogati sulla comunicazione elettorale, adottata e da adottare. Si comincia con Klaus Davi che critica la presunta consulenza di Karl Rove al premier per un errore di fondo: la diversa “contestualizzazione”. “Io - dice Davi - sono italiano e non farei errori come consigliare di andare dai pm a denunciare gli avversari”. Per quale motivo? Forse per il paradosso di vedere Berlusconi deporre volontariamente ad una Procura della Repubblica o magari perché per via giudiziaria le elezioni non si vincono (come dimostra la storia). E poi, "ci si può far mettere sotto dalla giustizia da Berlusconi?" si domandava un girotondino duro e puro. Davi, invece, la butta in macchietta sostenendo che la diversità è che “noi siamo il paese di Pinocchio, non siamo gli Stati Uniti”. Sui confronti televisivi tra elementi dei due schieramenti, Davi tende a ripetere al suo cliente Fassino “di affrontare i faccia a faccia tv perché Berlusconi (come dimostrato recentemente e a più riprese, nda) non li sa reggere con serenità”. Una nota estetica, sottolineata dallo stravagante Davi, ed emblema del clima è nel gioco facile anche dei meno telegenici dirigenti dell’Unione contro dei Tremonti o dei Cicchitto che “si presentano in video con la forfora sulla giacca”. Ritornando sui temi, l’esperto propone una strategia di comunicazione fatta di porta a porta (e non mi riferisco alla terza camera dello Stato!): “Rinunciare a fare di Rai 3 una rete militante, preferire interviste ai giornali e alle tv locali, tanta radio, non solo nelle emittenti di sinistra, comizi”. E sulla perduta diversità morale della sinistra legata alla vicenda Unipol? “Black out totale su questo se non ci sono elementi nuovi. È un tema che interessa le élite e non è nazional popolare”. Ma il tema si insabbierà o, vedi conferenza stampa sabato mattina, si protrarrà per altre 12 settimane?

 

Roberto Weber, presidente della Swg, sottolinea, al contrario, il disagio provocato dalle vicende bancarie di questi giorni che “un danno autentico l’hanno fatto sottraendo l’agenda della campagna elettorale al centrosinistra”. Dopo la fallimentare operazione verità di Berlusconi, dileggiata proficuamente da Mr Tod’s più che dalla politica, Weber aggiunge che “non si parla più di quello che il governo non ha fatto e degli interessi degli italiani ma di altro”. Quanto ai confronti tv con il leader della Cdl, messi in dubbio da certa sinistra alla ricerca di un pacato e “quirinalizio” clima elettorale, Weber sottolinea come il Berlusconi “non sia incisivo e perda lucidità, contrariamente a Tremonti”. Quanto alle strategie di campagna elettorale, il presidente dell’istituto triestino suggerisce una copertura casa per casa ma e l’arma segreta dell’Unione: “il popolo delle primarie” come irriducibili passionari del centro sinistra… Chissà? Quanto ai silenzi del Professore, l’irriducibile pasionario della Swg, sostiene che il suo essersi tirato fuori da questa vicenda (così come fu per i referendum sulla procreazione assistita, nda) ne fa di lui “il punto di equilibrio”. Il prof come si sa è calmo e fermo!

 

Chiudiamo con il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli, che sostiene come alla fine gli elettori non sceglieranno sulla base della “diversità” della sinistra o della presunta questione morale, ma sulla “credibilità del progetto di governo”, che al momento “nel centro sinistra non risulta così chiaro ed evidente”. La vicenda Unipol, di fatti, “ha un po’ cambiato il clima ma non certo spostato molti voti”. Pagnoncelli ricorda come il trend elettorale veda il centro sinistra vincente negli ultimi anni, anche grazie ad una diffusa disillusione per il centro destra ma, e con questo concludo, “l’Unione vince se sa proporre al cittadino che fatica ad arrivare a fine mese un progetto più convincente per i prossimi cinque anni, non un elenco di provvedimenti di 270 pagine”. Riusciranno i nostri eroi a farcela?

Gorgio

postato da: gertdp alle ore 12:12 | Permalink | commenti
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