In quest’ultimo periodo c’è una canzone che trovo antipaticamente intrigante: Studentessa Universitaria di Simone Cristicchi.
L’intrigo – sento di precisarlo - è squisitamente comunicativo e ha a che fare con le modalità di narrativizzazione di una figura quale quella dello studente fuori sede.
Ora, lungi da me qualunque tentativo di vivisezione semiotica del testo, ho la sensazione che l’ascoltatore modello non siano tanto gli studenti fuori sede quanto i loro genitori, veri e propri eroi positivi pluricitati nel testo: il padre è colui che “manda i soldi per l’affitto”, colui che l’aiuta insomma a relazionarsi col mondo nuovo (Freud dice che il padre agli occhi del bambino è la società ed è portatore di un affetto sotto condizione) mentre la mamma viene introdotta in questo modo: “odore di sapone di Marsiglia per lenzuola stese fresche per l’estate/ gli occhi neri di una donna ferma per le scale/ gli occhi di tua madre” (La figura materna sempre per Freud è la sfera dell’affetto stabile e incondizionato).
Non a caso, il ricongiungimento con il valore perduto, la serenità della nostra protagonista (filo rosso che lega l’intera narrativizzazione del borgo natìo) avviene grazie alla notizia di un bambino in arrivo, quindi al fatto che anch’ella diverrà madre, lasciando probabilmente, ma anche senza troppi rimpianti, gli studi: “Studentessa universitaria/sfiori la tua pancia/dentro c’è una bella novità/che a primavera nascerà per farti compagnia/la vita non è in un libro di filosofia/e ti sembra più vicina la tua serenità”.
A coronamento di questa tesi da notare che l’intero testo è giocato su un piano di contrapposizione dicotomica e pure un po’ troppo stereotipata tra città e campagna che rispecchiano rispettivamente presente e passato.
La città è (cito a caso): stanzetta umida/metropolitana/professori assenti/file chilometriche/cocaina/cassa del supermercato.
La campagna: Sole/fichi d’india/profumo di paese e pane/mare/terrazzo/bicicletta/emozione.
Un’ultima cosa: il video è in assoluta incongruenza semantica col testo. Sarà perchè c’è un bisogno di ricollocamento coi più giovani?

